giovedì 8 novembre 2012

Trenta per i trenta.

E niente insomma. Scherzavo.

Ho provato almeno tre volte a scrivere qualcosa sul corso estivo di ceco, ma ne è venuta fuori una brodaglia insipida fatta di riflessioni e bilanci. Bleeeee. Reset. Grazie. Lo sapete, oramai: tutto bene, qualcuno da strozzare, livello ceco non molto migliorato nel concreto ma almeno toh, ho scoperto che esiste la grammatica ceca e che è da strapparsi i capelli. Morta lì, ciao, casomai ve ne parlerò più avanti, altrimenti finisce che vado in impasse, clicco su "salva" e non ci rivediamo più.

Sicchè.

Ecco l'argomento del giorno: trenta cose per i trenta. Sono da sempre un'amante dei buoni propositi e relative liste, ma l'idea non viene da me, bensì da questo blog. Come sapete tra poco meno di tre settimane farò, senza troppi rimpianti, ciao ciao con la manina ai miei vent'anni e diventerò finalmente una persona seria (yup!), sicché vorrei coronare il lieto e maggico (se devo diventare una persona seria lo dovrà essere pefforza) evento con una lista degna di cotanta occasione: trenta cose che non ho mai fatto, da sempre dico che farò o ho fatto e non finito da iniziare e concludere prima che scocchi la fine del mio trentunesimo anno di vita.

Ne parlavo ieri con Laura. Trenta cose son tante, sì. Troppe, forse. Ma basta un poco di giudizio e di attenzione nel valutare le proprie risorse e forza di volontà. A me questa spesso e volentieri (?) manca, ma è questo il bello delle liste: ti sfidano a muovere il culo. E poi mica tutte devono essere cose epocali, ne bastano anche di piccine, di quelle da togliere uno sfizio.

Comincio? Comincio:
1) Andare a correre due volte alla settimana per un mese (sperando di prenderci gusto e continuare). Sì, lo so, voi che siete meno culopeso di me alzerete il sopracciglio, ma andiamo, mi conoscete, di fronte a obiettivi più audaci non mi cimenterei nemmeno. Sicché bene così, con una clausola: procrastinabile una-sola-singola-volta. Go Francesca.
2) Finire la scuola di interior design. Sono ferma da mesi con la scusa "non ho testa". Mobbasta.
3) Leggere i seguenti libri, che ho da sempre in casa e che non ho mai letto. (Lista in aggiornamento - ovvero, non c'ho voglia).
4) Andare al mare, almeno una volta. Come sapete non amo il mare. Mi schifa la spiaggia, l'acqua salata, il caos, il caldo. Il (ehm) costume. Io sono una da laghetti trentini. Però c'è da dire che la mia idea di mare è incollata a posti tipo Caorle, eh, bellaforza poi che non mi piace. Mi piacerebbe tanto Croazia, per dire. (Capito Gigante?).
5) Fare un viaggio con le amiche. Vanno bene anche due giorni eh, mica robe estreme. Anche perché lo sanno pure loro, dopo tre giorni a qualcuno potrebbe venir voglia di strozzare qualcun altro. (Ed io sarei facilmente la strozzata).
6) Imparare a truccarmi come si confà ad una signora della mia età. Uomini all'ascolto, non alzate gli occhi al cielo. Io sono giallo cirrotico sicché per cortesia, ho pure io i miei diritti fondamentali. (E qui Meme ci vuol la tua manina santa).
7) Imparare una nuova lingua. E qui lo so, il passo rischia di essere molto più lungo della gamba. Ma mi piacerebbe, sicché lo metto uguale. A scelta tra: francese, russo, spagnolo o rumeno. Il tedesco mi fa acidità, al momento, sicché niente. Ma non si sa mai.
8) Indossare i tacchi almeno una volta al mese. Ecco, qui prendo spunto dal blog di cui sopra, solo che devo pormi un obiettivo realistico o rischio di fallire miseramente. Del resto tra concerti, uscite al cinema e sagre paesane, notoriamente le mie occupazioni preferite, le occasioni per taccomunirsi non sono moltissime, soprattutto considerando che anche con le ballerine sono alta come molte di voi con tacco dieci. Però ho scarpe col tacco che non ho mai usato, ed è ora di render giustizia a quelle bellezze. (Oh yeah).
9) Attuare il mio progetto «Bar da tuta». Questa ve la spiegherò con calma. O anche no. Chi deve sapere sa già.
10) Uscire dall'Europa. No, non scherzo, non sono mai uscita dalle nostre quattro mura. L'obiettivo sarebbe in realtà andare a trovare una certa persona, eh, ma sono tempi tosti e non posso far promesse nè farmi illusioni sicché rimarremo sul vago. Però ecco. Il proposito c'è, e va onorato. Al limite un salto in Africa entro novembre 2013 si fa presto a farlo, no?

E niente, al momento non mi viene in mente altro. Sono molto molto MOLTO graditi contributi, e mi aspetto che arrivino numerosi dalle vostre ferventi testoline. Anche perché il venticinque è vicino, e non ha intenzione di rallentare. Al lavoro!

3 commenti:

  1. Condivido tutta la lista. Ma proprio tutta-tutta. A parte il "Bar da tuta" che non so cosa sia ma vabbè :)
    E la corsa, che mi stanca solo il pensiero, e ormai sono quasi affezionata alle mie chiappe un po' chiatte.
    Urge un tasto "mi piace", non c'è che dire =)

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  2. Eh ma miseriaccia ladra qui ci siamo quasi e io non riesco andare oltre al punto dieci! (Sul progetto "Bar da tuta" farò un post apposito quando sarà ora. Preparatevi a non riuscire a coglierne il senso però eh).

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  3. hei a che punto siamo con la lista?

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