Praticamente infine ho tolto l'accesso controllato al blog. Un po' perché qualcuno non aveva idea di come accedere, un po' perché se non mi legge nessuno macchescrivoaffà. Un po' perché i cazzi miei di base non è che siano proprio d'interesse mondiale: cioè, quando al bar starnazzo delle mie tiepide disgrazie con La Maria non è che tutti girino la loro sedia e si mettano ad ascoltare, sicché oh, buttiamoci pure nella mischia.
L'unica cosa che mi sta un poco sulle balle è che ora mi toccherà adoperarmi per trovare quantomeno un header decente. Come vedete ci sono degli esperimenti in atto, è che sono un pelin arrugginita e ci metto millenni a cambiare cose che voi umani nemmeno v'accorgereste.
E quindi si parte. Ho fatto una valigia schizofrenica, con stivaletti invernali e costume, maglione sofficioso di lana e infradito iperminimal, graziosi top e canottiere a coste. IlMeteo non mi soccorre, sicché ho la valigia prossima all'esplosione.
In mancanza di aggiornamenti rilevanti propongo un piccolo aggiornamento frivolo sui miei acquisti durante i saldi, avendone parlato con alcuni di voi negli scorsi giorni.
Quadernetti Fabriano. Sono una fanatica degli articoli da cartoleria, li prendo, li ammucchio, ogni tanto gli guardo pensando: «Ma voi?». E invece vedete, poi uno va a fare un corso. In valigia!
Giacca a vento bianca, che va a sostituire quella marrone presa a Plzen due anni fa. Perdo in praticità ma volete mettere la sciccheria? Vabbè. Non lo so se ho fatto bene, vi terrò aggiornati.
Prima scarpa zeppamunita della mia vita! Laura sarà orgogliosa di me? (Queste rimangono qua però, mi sa).
Vestito da onta. Qui approverà La Maria. (E quando leggerà mi fischieranno le orecchie).
E niente. Fatto, insomma. Ora esco per l'ultimo gelatino di questo nuovamente soffocante luglio e poi nanne.
Noi ci risentiamo ad altre latitudini.
Fate i bravi, se riuscite.




all the muted colors of these items are so beautiful.
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